Nell’approssimarsi del 150° dell’”unità” d’Italia, da destra e da “sinistra” non si perde occasione per sventolare bandiere tricolori, cantare l’inno nazionale, inneggiare alla patria e alla nazione (tranne i leghisti che si tengono appartati nel chiuso del loro localismo razzista e reazionario). In tutto questo trambusto nazionalistico (che prepara, di solito, avventure guerrafondaie: la Libia è vicina…), ovviamente poco o nulla si dice di quello che fu, storicamente, la nascita dell’Italia unita. Prosegui la lettura…
Marchionne, il ‘ tuttologo ‘ , – tutte le sue decisioni finalizzate ad un unico risultato, il profitto per gli Agnelli, gli azionisti e per se’ – per la vittoria del si alla FIAT (ottenuta solo coi voti dei capi e degli impiegati) vaticina, con un brevissimo spot mediatico, che è un risultato ’storico’. Storico perchè ha vinto il suo ricatto travestito da referendum e ha perso il NO operaio (per 9 voti!). Ma contano di più le schede o i contenuti? Prosegui la lettura…
31 MAGGIO: LE FORZE ARMATE DI ISRAELE ATTACCANO IL CONVOGLIO INTERNAZIONALE DI AIUTI UMANITARI CHE PORTAVA AIUTI PER LA POPOLAZIONE DELLA STRISCIA DI GAZA. ALMENO 19 MORTI E UN NUMERO IMPRECISATO DI FERITI E DISPERSI. (Riceviamo e pubblichiamo)
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Qualche mese fa, appena lo Stato greco manifestò difficoltà economiche, tutti i politicanti europei, con il solito codazzo di economisti e di giornalisti, si sono messi a strillare che la Grecia era vissuta al di sopra delle sue possibilità. (Riceviamo e pubblichiamo da D.E.) Prosegui la lettura…
Ta Paidia Tis Galarias*
Quello che segue è il resoconto della manifestazione del 5 maggio e di quanto avvenuto nei giorni seguenti, accompagnato da alcune riflessioni di carattere generale sulla situazione critica che il movimento greco sta attraversando. (Riceviamo e pubblichiamo)
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Primo Maggio di lotta dei lavoratori e dei giovani proletari greci
Decine di migliaia di persone in tre cortei differenti hanno sfilato pacificamente fino a Syntagma, davanti alla sede del Parlamento. Qui un centinaio di giovanissimi incappucciati si è staccato dal corteo sfasciando le vetrine dell’hotel Grand Bretagne e danneggiando un pulmino della tv greca. La polizia ha risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Gli scontri sono proseguiti al Panepistimio, di fronte alla biblioteca nazionale, dove un altro mezzo della tv nazionale Ept è stato incendiato con una molotov e gruppi di manifestanti in nero e con maschere antigas hanno attaccato con sassi e mazze i cordoni delle forze dell’ordine senza che peraltro si registrino feriti. Prosegui la lettura…
QUANDO LE URNE SI SVUOTANO, LE PIAZZE DEVONO RIEMPIRSI!
(Riceviamo e pubblichiamo)
Alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010, le astensioni hanno toccato il 35,8%, pari a circa 15milioni di elettori. I politologi avevano previsto un’astensione attorno al 30%. Per spiegare il forte calo di votanti, i politologi si sono arrampicati sugli specchi e hanno finito per dire solo banalità, dando la colpa al clima politico «avvelenato». Prosegui la lettura…
Sabato 20, a Roma, ha sfilato la feccia. Dietro a Silvio Berlusconi, in nome della libertà di fare i c…i propri, si è visto di tutto: dai fascisti nostalgici ai neo-squadristi; in una piazza piena di striscioni, automezzi, bandiere, impalcature ecc. ma povera di persone, a parte quelle in gita pagata dal Pdl: uno squallore!
Un governo in affanno che mobilita la piazza contro i fantasmi della propria crisi interna; fantasmi chiamati coi nomi dei propri incubi (i “comunisti”; i magistrati “rossi”; Santoro e Travaglio; ecc.).
Una verità, tra il letame, emerge sempre più chiara: uno spettro continua ad aggirarsi per l’Italia, l’Europa (vedi Francia), e il mondo intero, e si fa sempre più minaccioso. Lo spettro del comunismo come movimento reale che incombe su tutti i governi borghesi di destra o di sinistra, e questo solo spiega l’impotenza imbelle dell’opposizione.
Il nostro modo di ricordare, quest’anno, la data di fondazione del glorioso Partito Comunista d’Italia (sezione dell’Internazionale Comunista) è quello di pubblicare, dopo sofferta gestazione, la terza puntata della storia del comunismo rivoluzionario in Italia, quella che comprende il periodo 1921 – 1926.
(Riceviamo e pubblichiamo)
Il 25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne.
Dal 2007 noi donne, ragazze, femministe e lesbiche scendiamo in piazza, tante e unite, per denunciare una cultura e una politica sessiste, violente e degradanti.
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