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Cina: 1925-1927 (e oltre)

postato da S.B. [06/10/2003 14:03]
foto H.Isaacs: La tragedia della rivoluzione cinese (1925-27)

Editore: Il Saggiatore, Milano 1967 (fuori commercio), traduzione: Bruno Maffi; pagg.491.

Sommario:

Premessa all'edizione italiana

I. Le radici
II. La crisi cinese: la struttura di classe
III. La crisi mondiale: l'influenza russa
IV. Il secondo risveglio
V. Canton: a chi il potere?
VI: Canton: il colpo di forza del 20 marzo 1926
VII: Da Canton allo Yangtze
VIII. L'insurrezione di Shangai
IX. Il ritorno del figliol prodigo
X. La congiura del silenzio
XI. Il colpo del 12 aprile 1927
XII. Mosca: "il centro rivoluzionario"
XIII. Wuhan: "il centro rivoluzionario"
XIV. La lotta per la terra
XV. Mosca: l'"autorità sufficiente" di Stalin
XVI. Wuhan: lo sfacelo
XVII. Il raccolto d'autunno e la rivolta di Canton
XVIII. L'impronta della rivoluzione cinese del 1925-27

Appendice: Nascita e morte della "Cina Sovietica"
Bibliografia
Indice dei nomi

Il turbine di eventi più clamorosi, anche se meno profondi, negli anni successivi al 1925-27, ha sepolto sotto una spessa coltre di oblio il ricordo del poderoso movimento operaio e contadino che, in quel biennio, investì le città e le campagne della Cina.

Sulla cresta di quell'onda immensa gli eserciti nazionalisti del Kuomintang spazzarono via i relitti della satrapie locali e regionali e, raggiunto più o meno stabilmente l'obiettivo dell'unificazione del paese, volsero le loro armi contro il proletariato anonimo, tanto generoso nel suo slancio, quanto privo di solida guida, che era state il vero artefice del loro trionfo.

Ma la "tragedia" di quel biennio di rivoluzione e controrivoluzione intrecciate l'una all'altra si svolse in una cornice più vasta della stessa Cina: coeva della crisi interna del partito bolscevico e dell'Internazionale comunista, essa ne subì drammaticamente i riflessi e nello stesso tempo ne condizionò, almeno in parte, lo sbocco conclusivo, in un gioco di azioni e reazioni di cui la storia contemporanea risente tuttora.

Questo libro, scritto nel 1938, ricostruisce giorno per giorno la vera storia della vera rivoluzione proletaria in Cina.
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J.M.Romein: Il secolo dell'Asia. Einaudi 1969, pp.536.

Tratta anche della Cina: v. soprattutto,

Introduzione

IL RISVEGLIO DELL'ASIA (1900-14)
- III. L'impero cinese

L'OCCIDENTE PERDE L'AUREOLA DELLA PROPRIA GRANDEZZA (1914-19)
- V. Giappone, CINA, Mongolia e Corea

REAZIONE E AZIONE (1919-41)
- VIII. Cina (1)
- IX. Cina (2)

TEMPESTE SULL'ASIA (1941-45)
- VII. Cina

COMPIMENTO E DELUSIONE (1945-55)
II. Cina e Formosa, ecc.

IL PASSATO PIU' RECENTE (1955-60)
I. e II.
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L.Trotzky: La III Internazionale dopo Lenin

Scritto al confino di Alma Alta, nel giugno 1928. Pubblicato in Italia da Schwarz ed., 1957.

Il capitolo III tratta della rivoluzione cinese del 1925-27.

Cap.III: Bilancio e prospettive della rivoluzione cinese

1. Sulla natura della borghesia coloniale

2. Le fasi della rivoluzione cinese

3. Dittatura democratica o dittatura del proletariato?

4. L'avventurismo, conseguenza dell'opportunismo

5. I Soviet e la rivoluzione

6. Il problema della natura della nuova rivoluzione cinese

7. Sull'idea reazionaria di "partiti operai e contadini di due classi" per l'Oriente

8. Bisogna verificare cosa abbia dato l'Internazionale contadina

9. Conclusioni
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V.Serge: Le lotte di classe nella rivoluzione cinese del 1927

Roma, Savelli 1971, pp.93.

Introduzione (di E.Masi)

I corrispondenza
- Le "forze motrici" di una rivoluzione
- Gli inizi della rivoluzione contadina
- Le lotte della classe operaia
- La vittoria proletaria e la trappola di Shangai
- Il Partito comunista cinese e il Kuomintang
- Verso la dittatura democratica degli operai e dei contadini

II corrispondenza
- Il dovere dei comunisti
- Il "corso normale" delle rivoluzioni borghesi
- La lotta di classe e l'"unione sacra" contro l'imperialismo
- La rivoluzione cinese sarà quella degli operai e dei contadini o non vincerà
- Il pericolo
- Gli errori
- Lo stile di Lenin
- P.S.: Le debolezze di Wuhan

III corrispondenza
- Potenza della rivoluzione agraria: le Picche rosse
- La vittoria dei contadini dello Hunan
- La maniera classica di affossare una rivoluzione popolare
- La salvezza era nel dualismo dei poteri
- Chiaroveggenza delle masse
- Ma che cosa bisognava fare?

IV corrispondenza
- Epilogo di un'esperienza di unione sacra
- Fallimento della rivoluzione nazionale
- Il sollevamento di Nanchino
- Alla luce dei fatti

V corrispondenza
- Un esercito rivoluzionario a Swatow
- Lo stile di Lenin e ... quello degli altri
- Formare il Partito comunista cinese
- India e Cina: a che punto siamo?

Appendice
La rivoluzione e i contadini (di E.Masi)
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Testi vari:

J.Chesneaux, M.Bastid, M.C.Bergère: [Storia del]La Cina (1972). Voll.2, Einaudi 1974. Vol.II: Dalla guerra franco-cinese alla fondazione del Partito comunista cinese (1885-1921). Pag.323.

J.Chesneaux: Il movimento operaio cinese (1919-27), 2 voll., Parigi 1962,1999, pp.652 (in francese).

M.N.Roy: Revolution und konterrevolution in China. 1930, pp.478 (in tedesco).

T'ang Leang-Li: The inner history of the chinese revolution. 1930, pp.391 (in inglese).

Chow Tse-tsung: The May Fourth Movement. Intellectual Revolution in Modern China. Cambridge (Mass.) 1960, p.486.

M.Meisner: Li Ta-chao and the origins of Chinese Marxism. Cambridge (Mass.) 1967, p.326.

L.Bianco: Les origins de la révolution chinoise. Paris 1967, p.384.

J.Chesneaux: L'Asia orientale nell'età dell'imperialismo. Einaudi 1972.

Panikkar: Storia della dominazione europea in Asia dal '500 ai nostri giorni. Einaudi 1958.
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A. Malraux: I conquistatori (1928). Milano, Mondadori 1954, p.257.
[Storia romanzata dell'insurrezione di Canton]

A. Malraux: La Condition humaine (1933). (In francese)
[Romanzo sullo sfondo dell'insurrezione di Shangai]
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L.Trotzki: La rivoluzione permanente. Einaudi.

(...) Appendice

I. La rivoluzione strangolata (Prinkipo, 9/2/30);

II. Sulla rivoluzione strangolata e i suoi strangolatori (Kadikoiy, 12/6/31)
(Risposta ad Andrè Malraux).
-------------------------------------------------------------------------

L'Internazionale Comunista

(Organo del Comitato Esecutivo dell'I.C., edito in russo, tedesco, inglese e francese)

N.2 - agosto 1925, pagg.71-80

Il risveglio della Cina (F.R.?) [Ruth Fischer?]

Si tratta di un resoconto delle vicende che vanno dal 15 maggio al 26 giugno 1925. Lotte operaie e contadine si intrecciano con le manifestazioni del nazionalismo anti-imperialista (boicottaggio merci straniere). E' un documento importante in quanto registra il reale movimento degli operai cinesi, smentendo tra l'altro le letture riduzionistiche della "grande rivoluzione" (v. qui sotto), e visto che le fonti sono di solito ... in cinese! Si conclude nel peggiore dei modi, in quanto afferma che il "compito del giovane partito comunista cinese consiste nel ritardare il più possibile la scissione [nel Kuomintang] e a fare ogni sforzo per mantenere la propria influenza sulla [sua] maggioranza". Bei consigli! In capo a pochi mesi, seguendo quei consigli il proletariato rivoluzionario cinese andrà incontro alla tragedia.
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J.Osterhammel: Shangai, 30 maggio 1925. La rivoluzione cinese

Bologna, il Mulino 1999, pp.256.

Indice

Introduzione

I. I presupposti della rivoluzione
II. L'ambiente urbano agli albori del processo di modernizzazione
III. Visioni e programmi della politica cinese
IV. Agitazioni politiche ed espansione dello stato
V. Contadini e società rurale
VI. Tappe della mobilitazione comunista

Cronologia
Letture consigliate
Indice dei nomi

Dal retro della copertina:
"Il 30 maggio 1925 i soldati inglesi schierati a difesa della colonia internazionale di Shangai sparano su una manifestazione di studenti, lasciando sul campo quattro morti e diversi feriti. Un incidente di dimensioni modeste, soprattutto per un paese come la Cina, dove nel Novecento i morti per le lotte politiche si contano a milioni. Eppure l'episodio era destinato a segnare uno spartiacque simbolico nella millenaria storia cinese. Come profetizzò un funzionario inglese, quella data avrebbe rappresentato una delle grandi giornate della storia dell'Estremo Oriente, come quella della presa della Bastiglia in Europa. Da lì si innescò la "grande rivoluzione" (1925-27), il turbolento periodo di proteste da parte delle masse urbane guidate da studenti formati all'ideologia comunista. Il volume ripercorre le fasi della lunga rivoluzione che porterà nel 1949 alla fondazione della Repubblica popolare. Vengono illustrate le dinamiche socioeconomiche che determinarono la fine della società tradizionale cinese (il declino del ceto agrario, la modernizzazione legata allo sviluppo urbano) e viene tracciato lo sviluppo della mobilitazione comunista che, dalle prime insurrezioni di massa e attraverso la "lunga marcia", portò Mao al potere. Una straordinaria emancipazione che ha consentito alla Cina di collocarsi tra i protagonisti della storia del XX secolo".

Va letto dopo i precedenti, per avere un quadro generale della storia cinese fino al 1949, nonostante il taglio "sociologico", l'incomprensione del carattere proletario della "grande rivoluzione" del 1925-27, e la confusione tra il movimento comunista e il movimento nazional-popolare di Mao.
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M.C.Bergère: La Cina dal 1949 ai giorni nostri

il Mulino, Bologna 2000, pp.520.

Indice:

Premessa
Introduzione

Parte prima: L'istituzionalizzazione della rivoluzione (1949-66)
I. Il ripiegamento sulle basi continentali e l'organizzazione degli apparati (1949-1954)
II. Mobilitazione delle masse e trasformazione della società
III. La costruzione economica: il primo piano quinquennale
IV. Primi dubbi
V. La via cinese: il Grande Balzo in avanti e la rottura cino-sovietica
VI. Il partito contro Mao. (1960-65)

Parte seconda: La fuga nell'utopia (1966-76)
VII. La Rivoluzione culturale (1965-69)
VIII. La fine dell'era maoista (1969-76)

Parte terza: Vittoria e crisi del pragmatismo (1976-89)
IX. L'era di Deng Xiaoping: demaoizzazione e modernizzazione
X. Le Quattro modernizzazioni e il socialismo alla cinese
XI. Fine di regno o fine di regime? L'evoluzione della politica interna dal 1986 al 1989.

Parte quarta: Dall'isolamento all'apertura (1960-99)
XII. La politica estera della Cina a partire dal 1960
XIII. Il decennio glorioso

Conclusione
Appendici
I. Cronologia (1949-99)
II. Notizie biografiche
III. Fonti e riferimenti
Bibliografia

Idem come sopra, serve soprattutto a documentare il periodo dal 1949 al 1999. Come il precedente, sconta l'incomprensione dei principi elementari del marxismo e la stessa storia del comunismo, come movimento reale. Nella premessa l'A., tra l'altro, afferma: "Sola grande potenza in cui, all'alba dell'XXI secolo, sopravvive un comunismo relegato nel resto del mondo al rango delle illusioni perdute, la Cina sembra ormai guidata nella condotta della sua politica estera solo dai propri interessi di Stato". In Cina il comunismo non c'è mai stato (v. sopra); il comunismo nel resto del mondo ha finora perso alcune battaglie campali (Parigi 1871; Russia 1917-24; Germania 1918-22; Ungheria 1919; Iran 1920-21; Cina 1925-27; ecc.): ma la guerra prosegue, e non può che proseguire, finchè la rivoluzione comunista non spezzerà lo sfruttamento dell'uomo e della natura da parte del capitale.
Riferimenti: Tesi sulla Cina
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